Nel momento in cui si decide di aprire un negozio virtuale, una delle domande fondamentali da porsi è: cosa è possibile vendere su Internet? Tecnicamente non esistono limiti alla tipologia di beni e servizi che possono essere commercializzati in rete, ma la realtà è ben diversa.
Soprattutto in Italia, dove il fenomeno dell’e-commerce nonostante gli sviluppi degli ultimi anni, è ancora in una fase di rodaggio, ci sono ancora molti ostacoli da abbattere. Non si sta parlando di problemi tecnici, quali la diffusione di Internet, bensì di barriere di tipo culturale. In questo senso è bene stabilire una distinzione tra prodotti “low-touch” e “high-touch”. I low-touch sono beni standardizzati, comunemente noti e a scarso coinvolgimento emotivo. Per deciderne l’acquisto non è necessario toccarli o provarli e l’acquisto on line può essere comodo ed economicamente conveniente.
Con i prodotti high-touch invece, come vestiti o scarpe, i consumatori preferiscono avere un contatto diretto. Nella scelta intervengono altri sensi oltre a quello della vista, come ad esempio il tatto o l’olfatto e chiaramente Internet pone molti limiti.
Con questo non si intende che il commercio elettronico escluda la vendita di un certo tipo di prodotti, ne sono una prova fenomeni come PostalMarket, che da anni ha vende vestiti semplicemente mostrandoli su un catalogo. In ogni caso i bei e servizi che dominano le classifiche dei prodotti più venduti on line, sono riconducibili a tre categorie principali:
- beni immateriali, come i software, ma stanno crescendo anche le vendite di biglietti aerei e i servizi degli agenti di cambio, banche e assicurazioni, ma negli Usa anche enciclopedie e giornali vengono spediti elettronicamente;
- beni ad acquisto ripetuto, come quelli alimentari;
- beni rari e difficilmente reperibili.
Un’altra caratteristica che influisce sul successo della vendita on line è il costo di trasporto. Chiaramente non vale la pena acquistare un prodotto su Internet, se poi il suo costo di spedizione incide molto sul prezzo totale dell’acquisto.











